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Sicurezza a tutto tondo per favorire la tecnologia a guida autonoma (AV)

16 giugno 2021

By Corey Clothier

Un approccio olistico alla sicurezza va oltre i sistemi di bordo e amplia l’idea di sicurezza stessa, puntando sul miglioramento continuo della tecnologia

Il consulente esterno di Stantec GenerationAV™ Andrew Smart ha contribuito a questo blog.

Quando Corey Clothier – Fondatore e Direttore di Stantec GenerationAV - e Andrew Smart – consulente esterno per Stantec GenerationAV dicono a qualcuno di lavorare nel campo dei veicoli autonomi (AV), ricevono quasi sempre la stessa domanda: "Ma sono sicuri?" In questo articolo ci raccontano come rispondono a questa domanda e la relazione tra sicurezza e tecnologia AV.

Adoriamo questa domanda, afferma Corey Clothier, perché, che sia essa frutto di curiosità o di scetticismo, significa che le persone stanno cercando di immaginare la vita con un uso diffuso degli AV. E questo significa che sono aperti all'idea, anche se potrebbero non capire appieno il potenziale di AV. Dal momento che le automobili sono i mezzi più utilizzati, ci concentriamo su di esse, ma la tecnologia AV trasformerà anche settori come la logistica, consegna dei prodotti, operazioni aeroportuali ed estrazione mineraria, e altri ancora.

Accogliamo con favore l’interesse delle persone per i veicoli autonomi, proprio perché la tecnologia ha così tanto potenziale per aumentare la sicurezza, l'accessibilità e la sostenibilità nel nostro sistema di trasporto. Solo negli Stati Uniti, nel 2020, 42.000 persone sono morte in incidenti stradali, principalmente a causa di errori umani. La sicurezza AV mira a ridurre questo spaventoso numero annuale di morti e, in ultima analisi, a contribuire a un approccio, quale quello di Vision Zero per i trasporti.

Siamo consapevoli che l’evoluzione e il passaggio alla piena integrazione della tecnologia AV nella nostra società dovrà avvenire conquistando la fiducia delle persone. Per ottenere questo risultato, dobbiamo partire dalla sicurezza, concentrandoci sul ruolo che le valutazioni olistiche della sicurezza giocano nel garantire la sicurezza AV.

Adottare una visione più ampia rispetto al semplice veicolo

Quando la gente chiede "sono sicuri?", capiamo quanto sia forte il desiderio di comprendere come un veicolo possa garantire la sicurezza per passeggeri e pedoni senza alcun essere umano alla guida. La risposta risiede nelle funzioni di sicurezza attiva che le persone già conoscono, ma che non sempre collegano all’AV: cruise control adattivo, mantenimento della corsia, centramento della corsia e frenata di emergenza automatica.

Ma questi sistemi non sono gli unici a definire la sicurezza AV. Per usare un'analogia, se guardassi un veicolo autonomo attraverso un obiettivo standard della fotocamera, lo vedrei perfettamente, ma se passassi a un obiettivo grandangolare, vedrei molti elementi intorno ad esso che hanno un impatto diretto sul suo funzionamento. Una valutazione olistica aggiunge questa visione grandangolare dell'ambiente in cui opera un veicolo: le condizioni della pavimentazione, quanto bene le telecamere di bordo possono identificare segnali e segnaletica stradale, come si comportano pedoni e ciclisti intorno al veicolo, dove il veicolo va quando non funziona e persino come viene mantenuto.

Le valutazioni olistiche introducono anche una seconda dimensione critica: la valutazione della cultura della sicurezza all'interno dell'organizzazione che gestisce l'AV. Chi assumono? Come formano le persone che assumono? Tracciano le prestazioni di sicurezza e agiscono di conseguenza? Ogni persona nell'organizzazione è impegnata a migliorare la sicurezza? La vera cultura della sicurezza non è semplicemente un’e-mail ben scritta dalla dirigenza; significa ripensare l’organizzazione, rimodellare le operazioni e il reporting con l'obiettivo di guidare il miglioramento continuo.

Se la tecnologia AV solleva gli esseri umani dalla guida, come può riprodurre la capacità affidabile e ripetibile di valutare e reagire in tempo reale quando si è in un veicolo? Una solida cultura della sicurezza permette all’organizzazione di rifletterla in ogni sistema e attività che la riguardano.

Monitoraggio e apprendimento costanti

Oltre al veicolo, all'ambiente di lavoro e alla cultura della sicurezza, una valutazione olistica comporta molteplici forme di controlli di sicurezza.

In primo luogo, consigliamo di utilizzare le migliori pratiche in materia di sicurezza per garantire che l'AV sia pronto per le operazioni quotidiane e per ridurre al minimo (e, si spera, eliminare) gli errori umani. Si consiglia di completare e registrare digitalmente le check list prima, durante e dopo le operazioni, proprio come farebbe un conducente. Si consiglia inoltre di monitorare i dati di ogni viaggio effettuato da un AV e di utilizzarli per alimentare un ciclo costante di miglioramento delle prestazioni. Quando i nostri clienti testano gli AV, eseguiamo briefing di collaudo o di viaggio e garantiamo la prontezza operativa. Testiamo anche ogni veicolo, sia in un circuito pilota che in una strada pubblica, lo sottoponiamo a una revisione post-viaggio per esaminare come ha funzionato e cosa può essere rilevato. Il viaggio ha richiesto un intervento manuale da parte dell'uomo che guidava e monitorava l'auto? Cosa ha portato all’intervento? Ci sono stati degli incidenti potenziali che non hanno richiesto intervento umano? Cosa li ha provocati? Abbiamo individuato scenari di guida nuovi o insoliti?

Un autista che passa con il semaforo rosso, indipendentemente dal fatto che prenda o meno una multa, spesso va incontro a una sensazione di panico che lo rende più vigile al successivo segnale stradale. Ma quanto durerà questo suo essere vigile? Quando un veicolo incappa in un problema sulla strada, sappiamo come programmare al meglio la sua risposta per la volta seguente. Grazie alla nostra partnership con dRISK, i nostri clienti possono integrare set di dati proprietari degli scenari operativi più impegnativi, ovvero i “casi edge”, per rendere i propri sistemi AV ancora più reattivi all'ambiente che li circonda e per comportarsi in modo coerente ogni volta. Questo ciclo continuo di monitoraggio, valutazione e regolazione mira a costruire l'equivalente funzionale del giudizio umano nei sistemi operativi.

Costruire un futuro a guida autonoma raddoppiando la sicurezza

Facciamo della sicurezza la nostra massima priorità per molte ragioni. In primo luogo, saranno i cittadini a chiederlo prima di accettare questa tecnologia nella loro vita quotidiana. In secondo luogo, salvare vite umane rappresenta uno dei vantaggi più importanti, forse il vantaggio più importante, che l'automazione offrirà.

Quando la gente ci pone domande sulla sicurezza, sappiamo che si tratta dei veicoli. Sappiamo anche che la vera sicurezza richiede uno sguardo a un quadro molto più ampio, a cui la maggior parte delle persone non pensa. Ma lo facciamo, e abbiamo sviluppato un approccio olistico alla valutazione della sicurezza come un potente strumento per aiutare i nostri clienti a potenziare la loro cultura della sicurezza interna.

Quando identifichiamo, valutiamo e mitighiamo l'intera gamma di rischi per la sicurezza, li aiutiamo a infondere sicurezza in ogni livello della tecnologia. Con la sicurezza integrata in ogni fase del processo, la tecnologia AV creerà un impatto duraturo e positivo per le persone nelle nostre comunità.

Questo articolo, tradotto dall’inglese, è stato pubblicato originariamente sul blog internazionale di Stantec. 

  • Corey Clothier

    The future of mobility is Corey’s passion. A mobility strategist, Corey works to commercialize automated vehicle and other innovative approaches to improving mobility for our businesses, cities, governments, and industries.

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