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Catturare il carbonio: come raggiungere il Net Zero con soluzioni basate sulla natura

31 maggio 2022

di Brendan Player, Jeff Tabar, PE, D.CE and Michele Mancini

Le soluzioni basate sulla natura possono contribuire a combattere il cambiamento climatico e a raggiungere gli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG)

Questo articolo, tradotto dall’inglese, è stato pubblicato originariamente sul blog internazionale di Stantec. Traduzione e adattamento di Michele Mancini.

Nella lotta contro il cambiamento climatico, un colpevole emerge chiaramente: le emissioni di gas serra. In tutto il mondo, i governi e le organizzazioni private hanno iniziato a lavorare per ridurre la loro impronta carbonica fissando tappe intermedie che li portino a raggiungere l’obiettivo finale di emissioni zero.

Una componente importante dei piani strategici della maggior parte delle organizzazioni per ridurre la propria impronta carbonica include l'acquisto o l'acquisizione di crediti di carbonio (carbon credits). I crediti di carbonio sono essenzialmente certificati che rappresentano la compensazione di una tonnellata di anidride carbonica equivalente. Quindi, per raggiungere l’obiettivo Net Zero o diventare net-positive (cioè generare impatto ambientale positivo e non solo ridurre o eliminare le proprie emissioni), un’organizzazione dovrebbe ridurre la propria impronta affidandosi a tecnologie sostenibili, migliorando la gestione della propria supply chain, introducendo soluzioni per la cattura del carbonio e ottenendo crediti di carbonio pari o superiori alle emissioni annue rimanenti.

Questa spinta verso la riduzione della CO2 in atmosfera ha creato un mercato volontario dei crediti di carbonio che è destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni. Detto questo, non tutti i crediti di carbonio sono uguali: alcuni crediti rappresentano mancate emissioni e hanno impatti minimi sul clima globale, altri, come quelli generati da soluzioni basate sulla natura (NbS, nature-based solutions), hanno un impatto molto maggiore sulla riduzione della quantità di carbonio nell'atmosfera e generano benefici collaterali come il miglioramento della qualità dell'aria e dell'acqua.

Per comprendere la differenza tra le tipologie di crediti di carbonio, dobbiamo prima comprendere i diversi mercati che afferiscono a questi crediti.

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Le soluzioni basate sulla natura riducono attivamente la quantità di carbonio in atmosfera e migliorano il capitale naturale di una comunità.

Mercati dei crediti di carbonio

I mercati dei crediti di carbonio si dividono in due categorie: compensativi e volontari.

I mercati compensativi sono regolati da norme definite da agenzie statali e / o internazionali e generalmente si concentrano sul raggiungimento di obiettivi di riduzione delle emissioni in un’area o stato specifico. Questi crediti passano attraverso un lungo processo di verifica prima che le aziende possano acquistarli e, proprio per questo, ci sono solo pochi tipi di progetti che soddisfano gli standard per la loro generazione. Questi standard per di più spesso variano tra le diverse giurisdizioni. Esempi tipici di progetti sono: la evitata eliminazione di aree forestate e la cattura del metano da discarica.

I mercati volontari si rivolgono, invece, alle aziende che stanno lavorando attivamente per ridurre la loro impronta di carbonio senza essere obbligate dalla normativa. In questi mercati è consentita una maggiore varietà di progetti e si generano quindi crediti di qualità molto variabile. Crediti "di bassa qualità" sono spesso quelli generati da progetti che non riducono le concentrazioni di carbonio nell'atmosfera, ma si focalizzano sulle emissioni evitate. Spesso questi progetti non generano nemmeno benefici collaterali per i nostri ecosistemi quali ad esempio la creazione di habitat o una maggiore resilienza costiera.

Le organizzazioni che operano nel mercato volontario hanno più libertà di creare progetti che generano riduzioni significative delle emissioni estraendo carbonio dall'atmosfera. I progetti che generano questi crediti spesso comportano l'uso di NbS che si concentrano sul ripristino o sul miglioramento della funzionalità degli ecosistemi. Di conseguenza questi progetti migliorano la capacità della natura di catturare e immagazzinare carbonio, incrementando il capitale naturale. I crediti così generati possono essere definiti come "di alta qualità" per i loro benefici misurabili e di lungo termine. Questi benefici non solo favoriscono le persone e l'ambiente, ma aiutano anche le aziende a raggiungere i loro obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG), nonché molti dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite

Le coste deteriorate del Prime Hook Wildlife Refuge prima del progetto di ripristino.

Cambiamento climatico, resilienza e capitale naturale

NbS come il ripristino o la creazione di ecosistemi costieri (mangrovie, lagune e alghe) forniscono riduzioni di carbonio attraverso un processo chiamato sequestro biologico del carbonio: la cattura e lo stoccaggio di CO2 nella vegetazione e nel suolo. Abbiamo sempre più prove del fatto che il ripristino o la creazione di ambienti naturali aiuta a mitigare i cambiamenti climatici in modo più efficace rispetto ad altri tipi di progetti. Questo rende i crediti così ottenuti un investimento migliore per le aziende, le persone e il pianeta.

Oltre a catturare il carbonio le NbS possono anche aiutare a ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici e a incrementare la resilienza delle comunità. Ad esempio il ripristino dei litorali, degli ambienti costieri, delle paludi e delle zone umide ha mostrato una riduzione dei rischi di inondazioni dovute al maltempo nelle comunità costiere. Questi miglioramenti aumentano anche il capitale naturale e i servizi ecosistemici, come ad esempio la filtrazione delle acque superficiali per migliorare la qualità dell'acqua, nuovi habitat per i volatili, le specie acquatiche e terrestri e l’aumento di aree naturali per migliorare il paesaggio e le opportunità di ricreazione. A loro volta questi aspetti possono contribuire ad aumentare il valore degli immobili e il benessere.

Le coste ripristinate del Prime Hook Wildlife Refuge.

Dimostrare i risultati

Per guadagnare crediti di carbonio tramite NbS è necessario dimostrare che il progetto rimuova carbonio dall'atmosfera. La metodologia prevede l'analisi di un sito di progetto nel suo stato attuale e la valutazione di come evolverà nel tempo, degradandosi, senza interventi. A questo punto possiamo creare un modello che dimostri come l'implementazione di NbS sul sito migliorerà l'ecosistema nel tempo. Utilizzando la più recente letteratura scientifica, possiamo anche stimare quanta CO2 il progetto estrarrà dall'atmosfera.

Per dimostrare l'impatto delle soluzioni basate sulla natura, abbiamo recentemente valutato il lavoro svolto da noi sul Prime Hook National Wildlife Refuge Restoration che è consistito nel ripristino dell'ecosistema costiero a Milton, nel Delaware. Per anni Prime Hook è stato duramente colpito da eventi meteorologici gravi, il peggiore dei quali è stato l'uragano Sandy nel 2012. Il Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti ha coinvolto il nostro team per progettare il ripristino del sistema vitale, rafforzare questo fondamentale habitat per la fauna selvatica e consentirgli di resistere e prosperare, anche in caso di forti tempeste. Il litorale e il sistema di maree lagunare sono stati ripristinati ed è stata costruita una spiaggia barriera per proteggere il sistema dai danni generabili da future tempeste. Al momento del completamento del progetto nel 2017, avevamo già supportato il Fish and Wildlife Service degli Stati Uniti nel ripristino di più di 4.000 ettari di coste e paludi.

Questa spinta verso la riduzione del carbonio nella nostra atmosfera ha creato un mercato volontario di crediti di carbonio che è destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni.

Per una ricerca interna sull'efficacia dell'utilizzo di soluzioni di ripristino degli ecosistemi costieri nella riduzione di CO2, abbiamo riesaminato il progetto per stimare la quantità di carbonio estratta dall'atmosfera dal completamento. Il risultato? Si stima che il progetto di ripristino di Prime Hook sequestri circa 22.700 tonnellate di CO2 ogni anno, ossia l'equivalente delle emissioni di 3.912 conducenti statunitensi all'anno.

Attraverso questa ricerca stiamo continuando a elaborare nuovi metodi per quantificare con maggiore precisione il sequestro di carbonio così da calcolare meglio i crediti di carbonio derivanti. Stiamo inoltre investendo in ricerca e sviluppo per creare strumenti innovativi che standardizzino, per quanto possibile, i servizi nei diversi habitat. L'efficacia e il ritorno sull'investimento che le NbS offrono le rende una scelta di prim’ordine per le aziende che lavorano per raggiungere i loro obiettivi Net Zero o Net-Positive.

Uno sguardo al Prime Hook Restoration Project e a come il nostro team ha utilizzato l'ambiente naturale per aiutare le nostre coste e comunità a riprendersi, rafforzarsi, adattarsi e prosperare davanti alle tempeste e ai cambiamenti climatici.

  • Brendan Player

    An environmental planner, Brendan has focused his career on nature-based solutions. He works on water quality, ecology, and biogeochemistry projects, and his research has advanced Stantec’s carbon sequestration services.

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  • Jeff Tabar, PE, D.CE

    As a coastal and civil engineer, Jeff brings forth creative solutions to complex engineering problems every day.

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  • Michele  Mancini

    Con oltre 10 anni di esperienza nel settore dell’efficienza energetica, energie rinnovabili e cambiamento climatico, Michele attualmente dirige il team Energy e Business in Italia.

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